Ischia. EuroGeoPark

Ischia Porto. Hafen (Vulkankrater)
Ischia. Mibrinsel
Ischia. Blume des Monats Juli

Un parco geologico sull'Isola d'Ischia

Una proposta per il futuro dell'Isola d'Ischia

INSGI – Istituto Nazionale per la Sorveglianza Geologica

Centro Pilota Isola d'Ischia

Conoscere il territorio. Osservarlo. Valorizzarlo. Condividerlo.

Dal progetto EuroGeoPark all'INSGI

Il progetto EuroGeoPark è nato oltre due decenni fa con una visione allora innovativa: trasformare la geologia in uno strumento di conoscenza del territorio, educazione ambientale e turismo sostenibile.

Da quella idea sono nati concetti che rimangono ancora oggi estremamente attuali: GeoTrails, GeoPoints, GeoEvents, informazione geologica, divulgazione, cartografia GIS, escursioni e valorizzazione del patrimonio naturale.

Oggi quella visione può compiere un nuovo passo.

Non vogliamo immaginare semplicemente un altro "Parco", delimitato sulla carta e facilmente associato nell'immaginario collettivo a ulteriori vincoli.

Proponiamo invece un centro che colleghi territorio, cittadini, scienza, prevenzione, cultura e turismo.

Nasce da questa evoluzione la proposta INSGI – Istituto Nazionale per la Sorveglianza Geologica, Centro Pilota Isola d'Ischia.

Perché un Centro Pilota proprio sull'Isola d'Ischia?

Ischia rappresenta uno straordinario laboratorio naturale. In uno spazio relativamente limitato convivono vulcanismo, tettonica, sorgenti termali, fumarole, fenomeni idrotermali, versanti ripidi, valloni, coste in erosione, frane, terrazzamenti e testimonianze di una lunga interazione fra l'uomo e il territorio.

L'isola permette quindi di osservare non un singolo fenomeno, ma un vero sistema territoriale.

La geologia non è soltanto ciò che si trova sotto i nostri piedi: determina la forma del paesaggio, condiziona le acque, influenza l'agricoltura, il patrimonio termale, gli insediamenti, la viabilità e perfino l'offerta turistica dell'isola.

Per questo Ischia può diventare il primo laboratorio INSGI, nel quale sperimentare soluzioni successivamente trasferibili ad altri territori italiani con caratteristiche analoghe.

La missione dell'INSGI

La missione dell'INSGI può essere sintetizzata in quattro parole:

Conoscere

Raccogliere, organizzare e rendere comprensibili informazioni geologiche, geomorfologiche, idrogeologiche, geotermiche e ambientali.

Osservare

Favorire una rete diffusa di osservazione territoriale attraverso tecnici, cittadini, escursionisti, sensori e strumenti digitali.

Valorizzare

Far conoscere geotopi, sentieri, sorgenti termali, valloni, opere rurali e testimonianze della storia geologica e culturale dell'isola.

Condividere

Creare un ponte permanente tra ricerca scientifica, amministrazioni, scuole, cittadini, guide, imprese e turismo.

INSGI non vieta: informa

Uno dei principi fondamentali del progetto è semplice:

INSGI non nasce per aggiungere nuovi divieti al territorio. Nasce per aggiungere conoscenza.

L'Istituto non dovrebbe creare un nuovo sistema di autorizzazioni o un nuovo livello burocratico.

Attività edilizie, agricole, venatorie, turistiche o economiche continuano ad essere disciplinate dalle leggi, dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici già competenti.

INSGI può invece studiare, documentare, informare, proporre e collaborare, fornendo conoscenze utili prima che vengano prese decisioni che interessano il territorio.

Conoscere un geotopo prima di progettare un intervento, conoscere la dinamica di un vallone prima di modificarlo oppure conoscere la circolazione delle acque prima di impermeabilizzare un'area significa prendere decisioni migliori.

Un osservatorio geologico diffuso dell'Isola d'Ischia

L'obiettivo è costruire nel tempo una conoscenza dinamica del territorio.

Non soltanto una carta geologica statica, ma un sistema informativo nel quale possano confluire dati e osservazioni su:

  • geologia e vulcanologia;
  • geomorfologia;
  • idrogeologia;
  • sorgenti e acque termali;
  • fumarole e manifestazioni geotermiche;
  • frane e fenomeni erosivi;
  • valloni e sistemi di drenaggio;
  • coste e spiagge;
  • terrazzamenti e muri a secco;
  • briglie e opere storiche di regimentazione delle acque;
  • sentieri;
  • geotopi e affioramenti;
  • dati meteorologici e idrologici;
  • segnalazioni provenienti dal territorio.

Un WebGIS per conoscere Ischia

Una delle evoluzioni naturali del progetto EuroGeoPark è la realizzazione di una piattaforma geografica digitale dedicata all'isola.

Un WebGIS INSGI potrebbe collegare mappe, fotografie, documentazione storica, schede geologiche, osservazioni sul campo e dati provenienti dai sensori.

Lo stesso territorio potrebbe così essere letto con livelli di approfondimento differenti da cittadini, tecnici, amministratori, ricercatori, studenti, guide e visitatori.

I sentieri come infrastruttura del territorio

Un sentiero non deve essere considerato esclusivamente un percorso destinato agli escursionisti.

Se correttamente progettato e mantenuto, può svolgere contemporaneamente diverse funzioni:

  • accesso e controllo del territorio;
  • fruizione escursionistica;
  • educazione geologica e ambientale;
  • supporto alla manutenzione;
  • osservazione dei versanti;
  • regimentazione locale delle acque;
  • collegamento tra geotopi e luoghi di interesse;
  • infrastruttura per sensori selezionati.

Sentieri sensorati

In punti scelti sulla base di una reale esigenza tecnica possono essere utilizzati strumenti quali:

  • pluviometri;
  • sensori di umidità del terreno;
  • sensori meteorologici;
  • misuratori di portata e livello dell'acqua;
  • inclinometri;
  • geofoni;
  • sensori di deformazione;
  • GNSS;
  • sistemi fotografici e ottici;
  • altre tecnologie adeguate al singolo sito.

Il principio non è riempire il territorio di tecnologia, ma utilizzare lo strumento giusto, nel posto giusto, per rispondere ad una domanda precisa.

I cittadini e gli escursionisti diventano parte dell'osservazione

La più grande rete di osservazione dell'isola esiste già: sono le persone che quotidianamente percorrono e vivono il territorio.

Escursionisti, abitanti, agricoltori, guide, studenti, volontari e operatori locali possono segnalare:

  • un muro a secco crollato;
  • una briglia ostruita;
  • un nuovo ruscellamento;
  • una piccola frana;
  • un albero caduto;
  • una frattura;
  • un sentiero interrotto;
  • un cambiamento osservato in una sorgente;
  • rifiuti o altre anomalie territoriali.

Gli escursionisti possono diventare i migliori sensori del territorio.

Citizen Science e smartphone

Mediante QR Code, smartphone e geolocalizzazione, una semplice osservazione può diventare una segnalazione georeferenziata composta da posizione, fotografia, data e breve descrizione.

In futuro strumenti di intelligenza artificiale potrebbero aiutare a classificare grandi quantità di segnalazioni, confrontare fotografie dello stesso luogo e individuare cambiamenti che meritano una verifica da parte di tecnici qualificati.

Geotopi: il patrimonio geologico dell'Isola d'Ischia

I geotopi sono elementi della natura inanimata che raccontano la storia e l'evoluzione del territorio.

Ischia possiede un patrimonio eccezionale:

  • apparati e strutture vulcaniche;
  • duomi e centri eruttivi;
  • affioramenti vulcanici e sedimentari;
  • fumarole;
  • sorgenti termali;
  • fangaie;
  • forme di erosione;
  • tafoni;
  • strutture di slumping;
  • piramidi e forme erosive;
  • case ricavate nella roccia;
  • testimonianze dell'interazione fra uomo e geologia.

Un Catasto dinamico dei Geotopi

L'INSGI propone di catalogare progressivamente questi luoghi, collegando ogni geotopo a fotografie, coordinate, descrizioni divulgative, documentazione scientifica, stato di conservazione e possibilità di fruizione.

Conoscere prima di intervenire significa evitare che un elemento significativo della storia geologica dell'isola venga modificato o distrutto senza che ne sia stata compresa l'importanza.

Recuperare valloni, briglie, muri a secco e terrazzamenti

Per secoli il paesaggio di Ischia è stato mantenuto attraverso un sistema capillare composto da terrazzamenti, muri a secco, sentieri, valloni, canalizzazioni e briglie.

Queste strutture non rappresentano solamente un'eredità agricola: raccontano anche come le generazioni precedenti cercavano di convivere con le pendenze e con l'acqua.

Con l'abbandono di molte aree agricole e forestali, numerose opere richiedono oggi manutenzione, pulizia, documentazione o recupero.

Le briglie come monumenti rurali

Le vecchie briglie possono avere contemporaneamente un valore idraulico, storico e culturale.

Dove tecnicamente possibile e opportuno, il progetto propone di studiarne lo stato, documentarle e integrarle in una strategia complessiva per la gestione dei valloni.

Ogni intervento dovrà comunque essere adattato alle caratteristiche specifiche del luogo: geologia, geomorfologia, vegetazione, idrologia e condizioni climatiche.

Conoscenza del territorio e rischi geologici

Ischia è un'isola vulcanica nella quale la conoscenza del territorio è strettamente collegata alla prevenzione.

Il progetto INSGI intende contribuire soprattutto alla conoscenza e comunicazione di fenomeni quali:

  • rischio idrogeologico;
  • frane e colate;
  • erosione;
  • allagamenti e deflussi intensi;
  • rischio sismico;
  • fenomeni vulcanici e geotermici;
  • erosione costiera;
  • effetti locali dei cambiamenti climatici.

Non sostituire, ma collaborare

La sorveglianza vulcanica e sismica istituzionale, l'allertamento e la gestione delle emergenze rimangono competenza degli organismi pubblici e scientifici preposti.

INSGI non nasce per duplicare queste strutture.

Il suo ruolo può essere quello di creare un ponte tra la conoscenza scientifica e la conoscenza quotidiana del territorio, contribuendo alla divulgazione, alla documentazione e alla cultura della prevenzione.

GEO-Ranger: conoscenza del territorio e nuove professionalità

La valorizzazione del territorio può generare anche nuove competenze e opportunità professionali.

Il progetto propone lo sviluppo della figura del GEO-Ranger: non una nuova polizia ambientale, ma una persona formata per conoscere e osservare il territorio.

Tra le possibili attività:

  • controllo periodico dei sentieri;
  • documentazione fotografica;
  • segnalazione delle anomalie;
  • supporto alla raccolta di dati;
  • controllo visivo di semplici strumenti;
  • divulgazione geologica;
  • supporto alle attività didattiche;
  • collaborazione con guide e tecnici;
  • informazione a cittadini e visitatori.

Il GEO-Ranger potrebbe diventare quindi una figura di collegamento tra territorio, comunità e scienza.

Geologia come risorsa: geoturismo e turismo scientifico

La geologia non significa soltanto rischio.

Le acque termali, i vulcani, il Monte Epomeo, i geotopi, i paesaggi costieri, le fumarole e le antiche opere rurali costituiscono anche una grande risorsa culturale e turistica.

Un territorio conosciuto e ben raccontato può sviluppare nuove forme di turismo durante tutto l'anno:

  • escursioni geologiche;
  • GeoTrails;
  • GeoPoints;
  • visite guidate per scuole e università;
  • field trip scientifici;
  • seminari e corsi;
  • congressi e symposium;
  • stage universitari;
  • summer school;
  • turismo scientifico internazionale.

EuroGeoPark continua, con un nuovo ruolo

EuroGeoPark non deve necessariamente scomparire.

Può diventare la piattaforma pubblica di geoturismo, divulgazione ed esperienza del territorio collegata al progetto INSGI.

In questa nuova struttura:

INSGI sviluppa conoscenza, osservazione, documentazione, rete scientifica e progetti territoriali.

EuroGeoPark trasforma questa conoscenza in percorsi, GeoPoints, escursioni, eventi, materiali divulgativi e turismo scientifico.

Come può essere finanziato il progetto INSGI?

L'obiettivo è creare nel tempo una struttura economicamente sostenibile che non dipenda da un'unica fonte di finanziamento.

La denominazione "Istituto Nazionale" non determina automaticamente il diritto a ricevere finanziamenti pubblici. L'accesso alle risorse dipende sempre dai requisiti previsti dai singoli programmi e bandi.

L'INSGI potrebbe quindi utilizzare un modello di finanziamento misto.

1. Programmi regionali della Campania

Il PR Campania FESR 2021-2027 sostiene interventi collegati, a seconda delle specifiche misure, allo sviluppo territoriale, alla transizione verde, all'innovazione, al patrimonio naturale e al turismo sostenibile.

Possibili progetti INSGI potrebbero riguardare, qualora compatibili con i singoli bandi: sentieristica, digitalizzazione, WebGIS, valorizzazione territoriale, accessibilità, geoturismo, infrastrutture informative e resilienza.

PR Campania FESR 2021-2027

2. Programma europeo LIFE

LIFE è lo strumento finanziario dell'Unione Europea dedicato all'ambiente e all'azione per il clima.

Temi come adattamento climatico, soluzioni basate sulla natura, gestione del territorio, sensibilizzazione e resilienza potrebbero costituire, in presenza dei requisiti previsti, possibili ambiti di progettazione.

Programma LIFE – Commissione Europea / CINEA

3. Cooperazione europea Interreg

Programmi come Interreg Euro-MED favoriscono la collaborazione tra territori mediterranei su questioni ambientali, climatiche, territoriali e di turismo sostenibile.

Ischia potrebbe essere proposta come living laboratory o territorio pilota insieme a università, istituti di ricerca, amministrazioni e altri territori europei.

Interreg Euro-MED

4. Collaborazione con gli enti pubblici

Una futura forma giuridica compatibile con il Terzo Settore potrebbe permettere, nei casi previsti dalla normativa, forme di collaborazione, co-programmazione e co-progettazione con le amministrazioni pubbliche.

5. Cinque per mille e donazioni

Qualora la futura struttura assumesse una forma giuridica ammessa e soddisfacesse i requisiti previsti, potrebbe essere valutato anche l'accesso al 5 per mille.

A questo potrebbero aggiungersi donazioni private, sostenitori del progetto e campagne di raccolta fondi.

Informazioni ufficiali sul 5 per mille

6. Università e ricerca scientifica

Collaborazioni con università, CNR, istituti di ricerca italiani e stranieri possono consentire la partecipazione comune a progetti di ricerca, programmi europei, attività sul campo, tesi, stage e corsi universitari.

7. Economia generata dal progetto

Una parte della sostenibilità economica può derivare direttamente dalle attività sviluppate sul territorio:

  • escursioni specialistiche;
  • field trip universitari;
  • corsi di formazione;
  • Geo-Ranger training;
  • congressi;
  • seminari;
  • pubblicazioni;
  • cartografia;
  • servizi geoturistici;
  • turismo scientifico.

8. Imprese e sponsor locali

Alberghi, strutture termali, imprese turistiche, aziende agricole, operatori del territorio e sponsor potrebbero sostenere singoli progetti chiaramente identificabili:

  • adozione di un GeoTrail;
  • manutenzione di un percorso;
  • realizzazione di un GeoPoint;
  • borse di studio;
  • strumentazione;
  • attività didattiche;
  • eventi scientifici.

La forza del modello consiste proprio nel non dipendere da una singola sovvenzione, ma nel combinare ricerca, finanziamenti pubblici, economia locale, turismo, formazione e partecipazione dei cittadini.

Ischia: non il punto di arrivo, ma il primo laboratorio

Il Centro Pilota dell'Isola d'Ischia può rappresentare il primo passo di un progetto più ampio.

Metodologie sviluppate sull'isola per sentieristica, osservazione diffusa, citizen science, catalogazione dei geotopi, valorizzazione geoturistica e comunicazione del rischio potrebbero essere adattate in futuro ad altri territori italiani.

In questo senso il termine "Nazionale" indica soprattutto una prospettiva: sperimentare localmente un modello potenzialmente replicabile.

Ischia diventa il laboratorio. Il territorio diventa il libro. La geologia diventa conoscenza condivisa.

Una nuova idea di sorveglianza geologica

Sorvegliare il territorio non significa controllare le persone.

Significa osservare i cambiamenti, comprendere i processi, riconoscere per tempo i problemi e condividere conoscenza.

L'INSGI propone quindi una nuova relazione fra cittadini e territorio:

conoscere per prevenire;
osservare per comprendere;
valorizzare per creare sviluppo;
informare per rendere i cittadini partecipi.

INSGI – non un nuovo Parco,
ma un nuovo modo di conoscere Ischia.

Collaborare al progetto INSGI

Il Centro Pilota Isola d'Ischia è concepito come progetto aperto alla collaborazione con ricercatori, geologi, università, istituti scientifici, amministrazioni, associazioni, scuole, imprese, guide e cittadini.

Vedi anche:
Informazioni su EuroGeoPark.org

Per informazioni, proposte di collaborazione e contributi scientifici: