Dal progetto EuroGeoPark all'INSGI
Il progetto EuroGeoPark è nato oltre due decenni fa con una
visione allora innovativa: trasformare la geologia in uno
strumento di conoscenza del territorio, educazione ambientale
e turismo sostenibile.
Da quella idea sono nati concetti che rimangono ancora oggi
estremamente attuali:
GeoTrails, GeoPoints, GeoEvents, informazione
geologica, divulgazione, cartografia GIS, escursioni e
valorizzazione del patrimonio naturale.
Oggi quella visione può compiere un nuovo passo.
Non vogliamo immaginare semplicemente un altro "Parco",
delimitato sulla carta e facilmente associato nell'immaginario
collettivo a ulteriori vincoli.
Proponiamo invece un centro che colleghi
territorio, cittadini, scienza, prevenzione,
cultura e turismo.
Nasce da questa evoluzione la proposta
INSGI – Istituto Nazionale per la Sorveglianza
Geologica, Centro Pilota Isola d'Ischia.
Perché un Centro Pilota proprio sull'Isola d'Ischia?
Ischia rappresenta uno straordinario laboratorio naturale.
In uno spazio relativamente limitato convivono vulcanismo,
tettonica, sorgenti termali, fumarole, fenomeni idrotermali,
versanti ripidi, valloni, coste in erosione, frane,
terrazzamenti e testimonianze di una lunga interazione fra
l'uomo e il territorio.
L'isola permette quindi di osservare non un singolo fenomeno,
ma un vero sistema territoriale.
La geologia non è soltanto ciò che si trova sotto i nostri
piedi: determina la forma del paesaggio, condiziona le acque,
influenza l'agricoltura, il patrimonio termale, gli insediamenti,
la viabilità e perfino l'offerta turistica dell'isola.
Per questo Ischia può diventare il primo laboratorio INSGI,
nel quale sperimentare soluzioni successivamente trasferibili
ad altri territori italiani con caratteristiche analoghe.
La missione dell'INSGI
La missione dell'INSGI può essere sintetizzata in quattro parole:
Conoscere
Raccogliere, organizzare e rendere comprensibili
informazioni geologiche, geomorfologiche,
idrogeologiche, geotermiche e ambientali.
Osservare
Favorire una rete diffusa di osservazione territoriale
attraverso tecnici, cittadini, escursionisti,
sensori e strumenti digitali.
Valorizzare
Far conoscere geotopi, sentieri, sorgenti termali,
valloni, opere rurali e testimonianze della storia
geologica e culturale dell'isola.
Condividere
Creare un ponte permanente tra ricerca scientifica,
amministrazioni, scuole, cittadini, guide,
imprese e turismo.
INSGI non vieta: informa
Uno dei principi fondamentali del progetto è semplice:
INSGI non nasce per aggiungere nuovi divieti
al territorio. Nasce per aggiungere conoscenza.
L'Istituto non dovrebbe creare un nuovo sistema di
autorizzazioni o un nuovo livello burocratico.
Attività edilizie, agricole, venatorie, turistiche o
economiche continuano ad essere disciplinate dalle leggi,
dai regolamenti e dagli strumenti urbanistici già competenti.
INSGI può invece
studiare, documentare, informare, proporre e
collaborare, fornendo conoscenze utili prima che
vengano prese decisioni che interessano il territorio.
Conoscere un geotopo prima di progettare un intervento,
conoscere la dinamica di un vallone prima di modificarlo
oppure conoscere la circolazione delle acque prima di
impermeabilizzare un'area significa prendere decisioni
migliori.
Un osservatorio geologico diffuso dell'Isola d'Ischia
L'obiettivo è costruire nel tempo una
conoscenza dinamica del territorio.
Non soltanto una carta geologica statica, ma un sistema
informativo nel quale possano confluire dati e osservazioni su:
- geologia e vulcanologia;
- geomorfologia;
- idrogeologia;
- sorgenti e acque termali;
- fumarole e manifestazioni geotermiche;
- frane e fenomeni erosivi;
- valloni e sistemi di drenaggio;
- coste e spiagge;
- terrazzamenti e muri a secco;
- briglie e opere storiche di regimentazione delle acque;
- sentieri;
- geotopi e affioramenti;
- dati meteorologici e idrologici;
- segnalazioni provenienti dal territorio.
Un WebGIS per conoscere Ischia
Una delle evoluzioni naturali del progetto EuroGeoPark
è la realizzazione di una piattaforma geografica digitale
dedicata all'isola.
Un WebGIS INSGI potrebbe collegare mappe,
fotografie, documentazione storica, schede geologiche,
osservazioni sul campo e dati provenienti dai sensori.
Lo stesso territorio potrebbe così essere letto con livelli
di approfondimento differenti da cittadini, tecnici,
amministratori, ricercatori, studenti, guide e visitatori.
I sentieri come infrastruttura del territorio
Un sentiero non deve essere considerato esclusivamente
un percorso destinato agli escursionisti.
Se correttamente progettato e mantenuto, può svolgere
contemporaneamente diverse funzioni:
- accesso e controllo del territorio;
- fruizione escursionistica;
- educazione geologica e ambientale;
- supporto alla manutenzione;
- osservazione dei versanti;
- regimentazione locale delle acque;
- collegamento tra geotopi e luoghi di interesse;
- infrastruttura per sensori selezionati.
Sentieri sensorati
In punti scelti sulla base di una reale esigenza tecnica
possono essere utilizzati strumenti quali:
- pluviometri;
- sensori di umidità del terreno;
- sensori meteorologici;
- misuratori di portata e livello dell'acqua;
- inclinometri;
- geofoni;
- sensori di deformazione;
- GNSS;
- sistemi fotografici e ottici;
- altre tecnologie adeguate al singolo sito.
Il principio non è riempire il territorio di tecnologia,
ma utilizzare
lo strumento giusto, nel posto giusto,
per rispondere ad una domanda precisa.
I cittadini e gli escursionisti diventano parte dell'osservazione
La più grande rete di osservazione dell'isola esiste già:
sono le persone che quotidianamente percorrono e vivono
il territorio.
Escursionisti, abitanti, agricoltori, guide, studenti,
volontari e operatori locali possono segnalare:
- un muro a secco crollato;
- una briglia ostruita;
- un nuovo ruscellamento;
- una piccola frana;
- un albero caduto;
- una frattura;
- un sentiero interrotto;
- un cambiamento osservato in una sorgente;
- rifiuti o altre anomalie territoriali.
Gli escursionisti possono diventare
i migliori sensori del territorio.
Citizen Science e smartphone
Mediante QR Code, smartphone e geolocalizzazione,
una semplice osservazione può diventare una segnalazione
georeferenziata composta da posizione, fotografia,
data e breve descrizione.
In futuro strumenti di intelligenza artificiale potrebbero
aiutare a classificare grandi quantità di segnalazioni,
confrontare fotografie dello stesso luogo e individuare
cambiamenti che meritano una verifica da parte di tecnici
qualificati.
Geotopi: il patrimonio geologico dell'Isola d'Ischia
I geotopi sono elementi della natura inanimata che raccontano
la storia e l'evoluzione del territorio.
Ischia possiede un patrimonio eccezionale:
- apparati e strutture vulcaniche;
- duomi e centri eruttivi;
- affioramenti vulcanici e sedimentari;
- fumarole;
- sorgenti termali;
- fangaie;
- forme di erosione;
- tafoni;
- strutture di slumping;
- piramidi e forme erosive;
- case ricavate nella roccia;
- testimonianze dell'interazione fra uomo e geologia.
Un Catasto dinamico dei Geotopi
L'INSGI propone di catalogare progressivamente questi luoghi,
collegando ogni geotopo a fotografie, coordinate,
descrizioni divulgative, documentazione scientifica,
stato di conservazione e possibilità di fruizione.
Conoscere prima di intervenire
significa evitare che un elemento significativo della storia
geologica dell'isola venga modificato o distrutto senza che
ne sia stata compresa l'importanza.
Recuperare valloni, briglie, muri a secco e terrazzamenti
Per secoli il paesaggio di Ischia è stato mantenuto attraverso
un sistema capillare composto da terrazzamenti, muri a secco,
sentieri, valloni, canalizzazioni e briglie.
Queste strutture non rappresentano solamente un'eredità
agricola: raccontano anche come le generazioni precedenti
cercavano di convivere con le pendenze e con l'acqua.
Con l'abbandono di molte aree agricole e forestali,
numerose opere richiedono oggi manutenzione, pulizia,
documentazione o recupero.
Le briglie come monumenti rurali
Le vecchie briglie possono avere contemporaneamente
un valore idraulico, storico e culturale.
Dove tecnicamente possibile e opportuno, il progetto propone
di studiarne lo stato, documentarle e integrarle in una
strategia complessiva per la gestione dei valloni.
Ogni intervento dovrà comunque essere adattato alle
caratteristiche specifiche del luogo:
geologia, geomorfologia, vegetazione,
idrologia e condizioni climatiche.
Conoscenza del territorio e rischi geologici
Ischia è un'isola vulcanica nella quale la conoscenza
del territorio è strettamente collegata alla prevenzione.
Il progetto INSGI intende contribuire soprattutto alla
conoscenza e comunicazione di fenomeni quali:
- rischio idrogeologico;
- frane e colate;
- erosione;
- allagamenti e deflussi intensi;
- rischio sismico;
- fenomeni vulcanici e geotermici;
- erosione costiera;
- effetti locali dei cambiamenti climatici.
Non sostituire, ma collaborare
La sorveglianza vulcanica e sismica istituzionale,
l'allertamento e la gestione delle emergenze rimangono
competenza degli organismi pubblici e scientifici preposti.
INSGI non nasce per duplicare queste strutture.
Il suo ruolo può essere quello di creare un
ponte tra la conoscenza scientifica e la conoscenza
quotidiana del territorio, contribuendo alla
divulgazione, alla documentazione e alla cultura della
prevenzione.
GEO-Ranger: conoscenza del territorio e nuove professionalità
La valorizzazione del territorio può generare anche
nuove competenze e opportunità professionali.
Il progetto propone lo sviluppo della figura del
GEO-Ranger: non una nuova polizia ambientale,
ma una persona formata per conoscere e osservare il territorio.
Tra le possibili attività:
- controllo periodico dei sentieri;
- documentazione fotografica;
- segnalazione delle anomalie;
- supporto alla raccolta di dati;
- controllo visivo di semplici strumenti;
- divulgazione geologica;
- supporto alle attività didattiche;
- collaborazione con guide e tecnici;
- informazione a cittadini e visitatori.
Il GEO-Ranger potrebbe diventare quindi una figura di
collegamento tra territorio, comunità e scienza.
Geologia come risorsa: geoturismo e turismo scientifico
La geologia non significa soltanto rischio.
Le acque termali, i vulcani, il Monte Epomeo, i geotopi,
i paesaggi costieri, le fumarole e le antiche opere rurali
costituiscono anche una grande risorsa culturale e turistica.
Un territorio conosciuto e ben raccontato può sviluppare
nuove forme di turismo durante tutto l'anno:
- escursioni geologiche;
- GeoTrails;
- GeoPoints;
- visite guidate per scuole e università;
- field trip scientifici;
- seminari e corsi;
- congressi e symposium;
- stage universitari;
- summer school;
- turismo scientifico internazionale.
EuroGeoPark continua, con un nuovo ruolo
EuroGeoPark non deve necessariamente scomparire.
Può diventare la piattaforma pubblica di
geoturismo, divulgazione ed esperienza del territorio
collegata al progetto INSGI.
In questa nuova struttura:
INSGI sviluppa conoscenza, osservazione,
documentazione, rete scientifica e progetti territoriali.
EuroGeoPark trasforma questa conoscenza
in percorsi, GeoPoints, escursioni, eventi, materiali
divulgativi e turismo scientifico.
Come può essere finanziato il progetto INSGI?
L'obiettivo è creare nel tempo una struttura economicamente
sostenibile che non dipenda da un'unica fonte di finanziamento.
La denominazione "Istituto Nazionale"
non determina automaticamente il diritto a ricevere
finanziamenti pubblici.
L'accesso alle risorse dipende sempre dai requisiti previsti
dai singoli programmi e bandi.
L'INSGI potrebbe quindi utilizzare un
modello di finanziamento misto.
1. Programmi regionali della Campania
Il PR Campania FESR 2021-2027 sostiene interventi collegati,
a seconda delle specifiche misure, allo sviluppo territoriale,
alla transizione verde, all'innovazione, al patrimonio naturale
e al turismo sostenibile.
Possibili progetti INSGI potrebbero riguardare,
qualora compatibili con i singoli bandi:
sentieristica, digitalizzazione, WebGIS, valorizzazione
territoriale, accessibilità, geoturismo, infrastrutture
informative e resilienza.
PR Campania FESR 2021-2027
2. Programma europeo LIFE
LIFE è lo strumento finanziario dell'Unione Europea dedicato
all'ambiente e all'azione per il clima.
Temi come adattamento climatico, soluzioni basate sulla natura,
gestione del territorio, sensibilizzazione e resilienza
potrebbero costituire, in presenza dei requisiti previsti,
possibili ambiti di progettazione.
Programma LIFE – Commissione Europea / CINEA
3. Cooperazione europea Interreg
Programmi come Interreg Euro-MED favoriscono la collaborazione
tra territori mediterranei su questioni ambientali,
climatiche, territoriali e di turismo sostenibile.
Ischia potrebbe essere proposta come
living laboratory o territorio pilota
insieme a università, istituti di ricerca, amministrazioni
e altri territori europei.
Interreg Euro-MED
4. Collaborazione con gli enti pubblici
Una futura forma giuridica compatibile con il Terzo Settore
potrebbe permettere, nei casi previsti dalla normativa,
forme di collaborazione, co-programmazione e co-progettazione
con le amministrazioni pubbliche.
5. Cinque per mille e donazioni
Qualora la futura struttura assumesse una forma giuridica
ammessa e soddisfacesse i requisiti previsti,
potrebbe essere valutato anche l'accesso al
5 per mille.
A questo potrebbero aggiungersi donazioni private,
sostenitori del progetto e campagne di raccolta fondi.
Informazioni ufficiali sul 5 per mille
6. Università e ricerca scientifica
Collaborazioni con università, CNR, istituti di ricerca
italiani e stranieri possono consentire la partecipazione
comune a progetti di ricerca, programmi europei,
attività sul campo, tesi, stage e corsi universitari.
7. Economia generata dal progetto
Una parte della sostenibilità economica può derivare
direttamente dalle attività sviluppate sul territorio:
- escursioni specialistiche;
- field trip universitari;
- corsi di formazione;
- Geo-Ranger training;
- congressi;
- seminari;
- pubblicazioni;
- cartografia;
- servizi geoturistici;
- turismo scientifico.
8. Imprese e sponsor locali
Alberghi, strutture termali, imprese turistiche,
aziende agricole, operatori del territorio e sponsor
potrebbero sostenere singoli progetti chiaramente
identificabili:
- adozione di un GeoTrail;
- manutenzione di un percorso;
- realizzazione di un GeoPoint;
- borse di studio;
- strumentazione;
- attività didattiche;
- eventi scientifici.
La forza del modello consiste proprio nel non dipendere
da una singola sovvenzione, ma nel combinare
ricerca, finanziamenti pubblici, economia locale,
turismo, formazione e partecipazione dei cittadini.
Ischia: non il punto di arrivo, ma il primo laboratorio
Il Centro Pilota dell'Isola d'Ischia può rappresentare
il primo passo di un progetto più ampio.
Metodologie sviluppate sull'isola per sentieristica,
osservazione diffusa, citizen science, catalogazione
dei geotopi, valorizzazione geoturistica e comunicazione
del rischio potrebbero essere adattate in futuro
ad altri territori italiani.
In questo senso il termine
"Nazionale" indica soprattutto una prospettiva:
sperimentare localmente un modello potenzialmente replicabile.
Ischia diventa il laboratorio.
Il territorio diventa il libro.
La geologia diventa conoscenza condivisa.
Una nuova idea di sorveglianza geologica
Sorvegliare il territorio non significa controllare
le persone.
Significa osservare i cambiamenti, comprendere i processi,
riconoscere per tempo i problemi e condividere conoscenza.
L'INSGI propone quindi una nuova relazione fra cittadini
e territorio:
conoscere per prevenire;
osservare per comprendere;
valorizzare per creare sviluppo;
informare per rendere i cittadini partecipi.
INSGI – non un nuovo Parco,
ma un nuovo modo di conoscere Ischia.